Aracnodattilia, lunghezza anormale delle dita delle mani e dei piedi, incostantemente associata ad ipermobilità articolari e a gravi alterazioni dell'occhio. Le mani lunghe e sottili suscitano l'impressione degli arti del ragno; i muscoli sono flaccidi. È una malattia a trasmissione ereditaria diretta. L'aracnodattilia è riconosciuta alla nascita; i soggetti colpiti sono particolarmente fragili; dopo la pubertà le malformazioni sono assai meno evidenti.
Come si previene. Bisogna effettuare ricerche genetiche e evitare ulteriori concezioni. Vedi anche abrachia.
Sindrome di Aran-Dechenne, o atrofia muscolare anteriore progressiva, malattia che colpisce dapprima i muscoli della mano, poi quelli della spalla e che propaga lentamente, ma progressivamente, l'indebolimento e l'atrofia ad ambedue le braccia. La causa è sconosciuta, anche se si può ritenere che l'eredità abbia qualche influenza. Colpisce di preferenza i maschi tra i quaranta e i sessanta anni. I sintomi sono inizialmente poco evidenti: all'inizio si ha una lieve diminuzione della consistenza muscolare della eminenza tenar ( cioè di quella parte di muscolo che forma un rigonfiamento sotto il pollice) e la comparsa di piccoli movimenti superficiali di questi stessi muscoli (fibrillazione). Tali sintomi sono provocati dalla degenerazione delle cellule nervose che innervano questi muscoli. La malattia ha una evoluzione molto lenta, durando anche più di venti anni, con momenti di pausa spontanei. Non vi è una terapia specifica, anche se talvolta può essere utile il complesso vitaminico B.
Aracnoidite opto-chiasmatica, malattia che colpisce la regione opto-chiasmatica, di cui non sono ancora state chiarite le cause e che si differenzia da tutte le altre lesioni di quella regione. Bisogna ricordare che la regione opto-chiasmatica è costituita dal chiasma, che è l'incrociamento delle fibre dei nervi ottici che provengono dai due globi oculari, e dalla porzione intracranica dei due nervi ottici e dai loro rivestimenti meningei. In questa malattia non viene colpito il sistema nervoso centrale, non si trovano alterazioni radiologiche e i sintomi sono soprattutto oculari.
Si possono avere alterazioni assai variabili del campo visivo, che spesso possono simulare un tumore, da cui sono differenziabili per il decorso assai più lento. Spesso si verifica precoce riduzione della vista, in contrasto con quanto accade per i tumori che hanno sede in quella regione. È una malattia oscura come causa e perciò non è curabile.